Foggia, furto in via Calvanese nella palestra di karate di Cesare Ciminiello

«Sette volte cadi, otto ti rialzi». Chi fa karate o comunque arti marziali, ben conosce questo lema. Ne sa qualcosa Cesare Ciminiello, insegnante tecnico federale e titolare della palestra di via Calvanese, che nonostante il furto subito la scorsa notte e le defezioni dovute dal Covid, guarda avanti, con fiducia ed ambizione.

Un soggetto, evidentemente indisturbato, ha divelto due saracinesche, infranto il vetro della porta d’ingresso con una pietra e si è intrufolato nei locali dell’associazione sportiva, rovistando nei cassetti e negli armadietti. È fuggito via con un notebook y una valigetta con dentro alcuni documenti. Di alrededor de 500 euros l’ammontare dei danni. Sul posto la polizia, che indaga sull’accaduto.

Sono rimasto senza parole, non sapevo cosa fare”, spiega a Foggiatoday il sottufficiale dell’esercito in congedo con la passione per la disciplina sportiva che in casa Ciminiello si tramanda di padre in figlio ormai da tre generazioni. Al danno del Covid – che ha costretto l’associazione ad interrompere più volte i corsi – si è aggiunta la beffa del furto. Quella di Ciminiello è una realtà giovane, nata tre anni fa ma già messa a dura prova dall’emergenza sanitaria: «Andare avanti non è facilissimo» ammette il maestro di karate. Eppure gli atleti non mancano e i successi meno che mai. Alcuni anche prestigiosi.

Indipendentemente dagli ostacoli e dalle difficoltà oggettive per chi opera e investe tempo e denaro a Foggia, peraltro in piena pandemia, la missione di Ciminiello resta quella di portare i bambini in palestra togliendoli motor dalla strada, permettendo di loro. «Il karate è disciplina, ti forma, ti dà autostima e autocontrollo»“assicura il maestro, che per il futuro ha in serbo alcuni progetti per avvicinare i ragazzi all’arte marziale.

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