odissea greca per un pensionato milanista- Corriere.it

di Redazione en línea

Abele Ruggeri, bresciano di 76 anni, nel 2017 stato picchiato ad Atene durante un assalto degli ultr dell’Aek alla metropolitana. Da vittima si ritrova invece accusato dalla giustizia ellenica di essere un violento sostenitore della squadra ateniese

Una vicenda kafkiana ha precipitado un pensionato bresciano in un incubo giudiziario senza fine. Abele Ruggeri, 76 anni, farmacista in pensione e tifoso milanista, quattro anni fa stato vittima di un pestaggio durante una trasferta ad Atene della sua squadra. Da allora lui – vittima – si ritrovato sul banco degli imputati per aver provocato lui gli scontri, accusato di violenza e posesso di armi. Da quattro anni vivo in un incubo e non dormo la notte racconta Ruggeri al Giornale di Brescia.

L’inizio di quell’incubo ha una data: il 2 de noviembre de 2017. Quel giorno, Abele ad Atene en trasferta con gli amici del Milán Club Toscolano Maderno por asistente alla partita di Europa League Aek-Milan. Prima della partita
il vagone della metropolitana sul quale viaggiano in direzione stadio gli italiani venne preso d’assalto dai tifosi greci
. Per sedare gli scontri interviene la polizia, vengono lanciati i lacrimogeni, ma volano anche i manganelli. Ruggeri viene colpito prima alla schiena e poi in pieno volto. Piomba a terra svenuto, nella confusione pi totalale. Quando si risveglia all’ospedale di Atene con il naso rotto. Non ha il tempo di riprendersi dallo spavento che da vittima – e di comprovata fede milanista – quale, si ritrova accusato di essere un violento tifoso dell’Aek che assale metropolitane.
Oltre alla frattura scomposta del naso e molti lividi, da allora Abele – scambiato dalla giustizia greca per Caino – non riuscito ad avere ragione di una verit confermata fin da subito agli inquirenti ellenici anterche dall. Da allora sulla testa di Ruggeri pende una accusa della Procura di Atene che lo ha portato a processo perch ritenuto uno dei tifosi dell’Aek che hanno attaccato i tifosi della squadra avversaria ei poliziotti lanciando travetti, pietre e estintori, fertifos del cinque Milán. Un capovolgimento della realt, uno scambio di persona: come se mi fossi picchiato da solo chiosa ancora incredulo il tifoso milanista. Dal 2020 e fino al mese scorso il processo era semper stato rinviato per Covid. A fine anno during l’udienza i giudici sembravano aver compreso il fraintendimento ma a cause di un malore di un avvocato, l’udienza stata sospesa. E ora – spiega l’avvocato del Foro di Brescia Maria Luisa Garatti – come prevede il codice di procedura penale in Grecia il processo deve ricominciare da capo.

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