Segni e sintomi. La didáctica non è un servizio

Sono ormai quasi due anni che scuole e università adottano modalità didattiche on line e integra. Le Discussioni sulla didattica a distanza sono state al centro del dibattito sulla gestione della pandemia a dimostrazione della rilevanza nell’opinion pubblica del ruolo dell’educazione. Tuttavia, il discorso ha spesso preso la forma di un dibattito sull’essenzialità della scuola come servizio non restituendo la vera natura e complessità del processo educativo.

Insegnare en una scuola che si occupa di design offre un punto di vista privilegiato per osservare le trasformazioni provote dall’adozione delle nuove modalità per due ragioni. Innanzitutto, perché la natura prevalentemente laboratoriale dell’insegnamento delle disciplina del progetto costringe an un ripensamento radicale della didattica piuttosto che a una sua semplice transposizione online. In secondo luogo a motivo della natura autoriflessiva della disciplina. Dal secondo Novecento arte e design mettono al centro della propria attività un ragionamento critico sulle proprie condizioni di esistenza, sul rapporto tra linguaggio, tecnologie, socialetà e politica. Pertanto la pandemia con i suoi effetti e le sue condizioni — non ultima la “nuova” didattica — ha costituito da subito e in maniera quasi spontanea oggetto di interesse e tema di indagine.

Gli strumenti digitali per la trasmissione della conoscenza e l’apprendimento, così come quelli per lo scambio e il confronto di gruppo non mancano e se utilizzati in maniera attiva e flessibile, adattandoli alle esigenze specifiche, all a nonché positico apetelog digitali, possono far fronte una numerosa necesidad. Persino attività laboratoriali basate su approccio costruttivista all’educazione possono trovare la loro dimensione online. Tuttavia, un’adozione indiscriminata e acritica di strumenti digitali ha prodotto in larga parte della comunità un cambiamento sostanziale nel mode di intendere la didattica: gli studenti sono divenuti utenti, la didattica un serviziole pubs blizio ente le ente

Non si tratta di una novità, quanto dell’accelerazione di un processo in atto da tempo. La didáctica es semper più personalizzata, su misura, pagar para usar, informata dai modelli di intrattenimento anziché fondata su un patto di corresponsabilità. La sovrapposizione perfetta tra modalità di erogazione della didattica e modalità di erogazione di servizi online rischia di rendere invisibili le stesse condizioni di esistenza della didattica, di cost celere media dietro à una superficieless di tempscia investe visione sono parte integrante del processo formativo.

Anche in questo campo, l’emergenza sanitaria ha costituito un iperfenomeno, capace di mettere in luce condizioni sociali e politiche preesistenti e di estremizzarle. Le nuove forme di insegnamento rendono chiara ripe a tutti la necessità di unnsamento radicale della didattica che possa rendere strutturale un approccio critico rispetto a strumenti e modalità di apprendimento. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca actuar en la emergencia promosso dall’università BAU di Barcelona insieme alla Reale Accademia di Spagna y altri partner tra cui Università Federico II di Napoli e ISIA Urbino.

Testi y crediti immagini

Cápsula. Un progetto fotografico realizzato dagli studenti ISIA Urbino durante il lockdown del 2020. A cura di Armin Linke, Giovanna Silva, Jonathan Pierini — https://www.progetti-isiau.net/capsula/

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