Checco Zalone, virologi da bar y la confusione da social

Csobre la sua ironia pungente e geniale Checo Zalone, vestendo yo panni di un virologo cugino di Albano ha detto ad Amadeus, sul palco di Sanremo «Voglio dire a tutti i giovani che intraprendono carriere difficili (…) non vi preocupate, prima o poi Fabio Fazio chiama pure a voi!» ironizzando sulla grande esposizione mediatica che hanno avuto i virologi in questi anni di pandemia. Ma, a voler dirla tutta, la virologia è diventato un argomento di Discussione quotidiano e alla portata di tutti. Porque vengo yo prueba covid sono entrati nel paniere dei beni tenuti in considerazione dall’ISTAT per calcolare l’inflazione, allo stesso modo, temi medici especialistaci come la virologia, l’immunologia e l’epidemiologia sono diventati argomenti di conversazione nei bar, dal parrucchiere e sulle tavole duranti i pranzi e le cene.

Se la causa di tutto ciò è una pandemia che rappresenta un vero dramma per l’umanità a causa delle moltissime vittime che ha fatto e sta continuando a fare, è altrettanto vero che l’ingresso della virologia nelle comapuni saperne qualcosa di più, per scoprire l’incredibile mondo della microbiologia e per fornirci maggiore consapevolezza rispetto ai tanti patogeni che minacciano la nostra salute.

Eppure, negli ultimi due anni ha gobernato il dibattito solo lui: il SARS-CoV-2, come se altri virus, batteri e microbi vari non esistessero. Solo per un breve periodo l’attenzione pubblica si è focalizzata su un altro virus, eravamo a bien octubre 2021 e l’Italia ha iniziato a preoccuparsi per una «nueva pandemia che colpisce i neonati». In realtà di nuovo non c’era nulla, ma l’argomento è diventato “di tendenza” poiché la piccola bimba di Fedez e Chiara Ferragni si era ammalata a causa del virus respiratorio sinciziale.

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Dopo l’appello dei Ferragnez tantissime mamme e papà hanno raccontato di avere o di aver avuto in passato esperienze simili con i propri piccoli. Dunque proviamo a conoscere un po’ meglio questo virus e cosa ci insegna riguardo il funzionamento dei nostri polmoni.

Partiamo dall’inizio, la malattia che ha colpito la piccola di casa Ferragnez segue an un’infezione da hRSV, per gli amici: virus respiratorio sincicial. Si tratta di virus ben noto en el ambiente científico y anche in molte famiglie, infatti causa infezioni nel tratto respiratorio di pazienti di qualunque età, anche se principalmente colpisce i bambini nei primi anni di vita. generalmente si manifiesta come un raffrddore, ma in alcuni casi e soprattutto nei bambini nei primi mesi di vita può causare una bronquiolita acuta e polmoniti.

«La situazione inizia ad essere abbastanza seria: in questi giorni abbiamo un grosso affollamento di bambini con la bronchiolite, il reparto è quasi pieno e abbiamo 3 bambini in terapia intensiva, intubati proprio per ga bronchiolite in virus, sin quel periodo ai microfoni di RaiNews24 Fabio Medulla, responsable del pronto soccorso pediátrico del Policlinico Umberto I di Roma y presidente de la Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri).

¿Qué viene si trasmette? Illinois virus respiratorio sinciziale è molto abile a diffondersi da persona a persona. L’infezione si contrae quando entra in contatto con le nostre mucose (principalmente naso bocca e occhi), come abbiamo già imparato per Covid, una persona infetta emette particelle virali tramite gotitas ma anche tramite aerosol, questalno vendirocomento. Il VRS può sopravvivere per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle.

La mancanza del vaccino per il virus respiratorio sinciziale. Purtroppo non abbiamo un vaccino, e anche su questo tema circola molta disinformazione, infatti, quando ne parlai sui miei profili social a fine ottobre, molte mamme che avevano avuto un parto prematuro mi risposero cin bag loro esta. Non è andata così. Il vaccino per il virus respiratorio sinciziale purtroppo non esiste, e quello che viene somministrato ai nati prematuri è una profilassi che si fa con anticorpi monoclonali: si somministrano al piccolo questi anticorpi per proteggerlo nei periodi in cui differ è più fragil, ma l’enorme anticorpenzazitra la e che questi non sviluppano memoria immunitaria. Per questo motivo il piccolo, quando svaniranno gli anticorpi, sarà scoperto e il suo sistema immunitario non avrà imparato a difendersi dal virus. Ecco perche sarebbe estremamente importante e utile avere un vaccino. Ma purtroppo non lo abbiamo. Cosa possiamo tarifa? Non molto, ma una buena partenza sarebbe non mandare i bambini malati a scuola. E parlarne e far conoscere maggiormente le malattie infettive.

checco zalone

Foto Matteo Rasero/LaPresse

Infine una piccola curiosità: ci si potrebbe chiedere come mai le bronchioliti siano così temibili nei neonati, e in particolare nei nati prematuri e spaventino meno al progredire dell’età. Una possibile risposta la troviamo scoprendo come funzionano i nostri pollmoni. El nostro apparato respiratorio è un come un albero che si ramifica semper di più, i bronchioli si dividen en condotti alveolari che sono ben vascolarizzati da una fitta rete di capillari. Siamo en una zona meravigliosa del nostro corpo: quella che riesce a prendere l’ossigeno dall’aria ea trasferirlo al sangue!

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L’aria che respiriamo è umida, quindi contiene una percentuale di acqua, quando queste molecole d’acqua sono nei nostri polmoni, al livello degli alveoli, formano un campo di attrazione che tende a far collassare le pareti degli. Un po’ come se implodessero. Mail nostro corpo sa come reagire: le cellule di tipo 2 hanno il compito di produrre una sostanza chiamata surfactante che riduce la forza di attrazione tra le molecole d’acqua e quindi aiuta gli alveoli a rimanere pienamente funzionanti.

Il problema nei neonati è che più gli alveoli sono piccoli, maggiore è la tendenza delle pareti a collassare e nei nati prematuri le cellule di tipo 2 potrebbero avere a minore ativazione e quindi a minore capacità di imped Ecco perché i neonati ei nati prematuri son o considerati particularmente fragili per infezioni di questo tratto respiratorio.

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