“Smettere di correre è stata una delle possibilità” – OA Sport

Da domani i test di MotoGP prenderanno il via Sepang (Malesia) and ci sarà anche Marc Marquez. Dopo tanti problemi, ultimo dei quali la diplopia, l’asso nativo di Cervera tornerà a girare in sella alla sua Honda per comrendere le caratteristiche della sua moto e soprattutto indirizzarne lo sviluppo.

Negli ultimi due anni sono state tantissime le disavventure che l’iberico ha dovuto affrontare, dopo quel maledetto incidente del 19 luglio 2020 a Jerez de la Frontera (Spagna). La frattura all’omero del braccio destro è stata solo la prima di lunga serie di episodi poco fortunati, tra operazioni, nuove cadute e la citata diplopia.

Tutavia, nel 2021, Marc è stato capace di imporsi in tre circostanze facendo vedere che le sue qualità sono semper quelle che tutti gli riconoscono. Ora, il peggio sembra alle spalle e in un’intervista a Sky Sport, ha rivelato come abbiamo trascorso l’ultimo period in avvicinamento alle probe in Malesia.

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Essere in Malesia per questi test lo considero già un regalo, non mi aspettavo di poter essere qui a Sepang, anche il dottore non se lo aspettava. Sono stati tre mesi duri, soprattutto perché con la diplopia non sai mai cosa può succedere. Sono contento perché adesso è tutto a posto: la vista funziona oppure non funziona, non può essere una cosa a metà, adesso sto bene“, ha ffermato lo spagnolo.

Marquez ha poi ammesso una cosa importante: “Smettere di correre era una delle possibilità con questo tipo di infortunio. Ho aspettato, nella speranza che con il tempo si sistemasse tutto. Come alternativa avevo anche l’operazione, ma c’era il rischio che non andasse bene, in quel caso avrei davvero smesso di andare in moto. Questi sono pericoli che devi metere in conto quando partecipi a un campionato MotoGP, può succedere. Qualcuno però ha voluto che fossi presente qui in Malesia a lottare per il Mondiale 2022, questo è il mio obiettivo: vincere gare, fare podi e lottare per il titolo. Ho iniziato ad allenarmi tardi, a metà di gennaio, ma pian piano mi sto trovando meglio. L’obiettivo è essere pronti per la prima gara in Qatar (6 de marzo, nota de redacción).

Foto: LaPresse

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